La pagina introduttiva del mio seguente libro è la seguente:
Un Paese in bilico tra la Monarchia e la Repubblica, che risentiva ancora delle sommosse del 1848 con le quali si era liberato dal re Luigi Filippo d'Orléans, instaurando la Repubblica.
Napoleone III che era già presidente della Repubblica, aveva il 2 dicembre 1851 attuato un colpo di Stato ed emesso una nuova Costituzione il 14 gennaio 1852 che estendeva praticamente tutto il potere nelle sue mani.
Negli anni del suo impero (1852-1870) l'industria e l'agricoltura, anche per le nuove scoperte tecniche, ebbero un forte sviluppo e la linea ferroviaria venne estesa sempre più nel Paese.
Nel 1867 si svolse a Parigi la grande esposizione internazionale e gli stands furono collocati sull'immenso campo di Marzio. Poi Napoleone III, con la collaborazione del barone Haussmann, abbatté la Parigi medioevale, creando immensi boulevards e l'Opera.
In politica estera fu un giocatore d'azzardo, e senza volerlo diede una spinta decisiva all'Unità d'Italia, che secondo gli accordi con il conte di Cavour primo ministro piemontese, doveva solo estendere il Piemonte aggiungendo la Lombardia e il Veneto, ma poi come sappiamo le cose andarono diversamente.
Molto rischiosa fu l'avventura messicana che si concluse nel 1867, con la fucilazione di Massimiliano d'Asburgo, suo protetto come imperatore del Messico.
Terminò poi in modo disastroso il suo impero del 1870 con la sconfitta contro la Prussia di Bismarck, il quale dal castello di Versailles proclamò la nascita del Reich tedesco.
Esaminare comunque questi diciotto anni dal 1852 al 1870 dell'impero di Napoleone III è senz'altro interessante perché la Francia sia nel bene che nel male si trovò protagonista sulla scena europea ed anche mondiale, sia per il suo impegno messicano che per le colonie africane.
Un Paese importante, anche se non più a livello di Napoleone Bonaparte, ma pur sempre in grado di cambiare e modificare il quadro della storia.
Esaminare comunque questi diciotto anni dal 1852 al 1870 dell'impero di Napoleone III è senz'altro interessante perché la Francia sia nel bene che nel male si trovò protagonista sulla scena europea ed anche mondiale, sia per il suo impegno messicano che per le colonie africane.
Un Paese importante, anche se non più a livello di Napoleone Bonaparte, ma pur sempre in grado di cambiare e modificare il quadro della storia.



